venerdì 3 ottobre 2014

Campioni senza valore, funerale in giallo (Riccardo RICCÒ)

Giorni fa consultando vari siti in materia di lotta al doping, mi sono imbattuto in un video di Riccardo Riccò, in cui l'ex professionista si concede in un'intervista per la presentazione del libro scritto a quattro mani con il giornalista italo-francesce Salvatore Lombardo, dal titolo "Funerailles en Jaune" (Funerale in giallo), pubblicato prima in Francia e in seguito anche in Italia. 


Come preambolo c'è una breve intervista al suo legale che si lancia in una provocazione "senza questi personaggi (riferito a Riccò) lo sport muore e ne viene danneggiata l'immagine che ha bisogno di questi campioni"; lo stesso Riccò risponde alle domande incalzanti del giornalista in maniera sconclusionata, senza un minimo di attenzione, quasi fosse un gioco, non curante della materia trattata.


Ogni ulteriore commento è superfluo...

martedì 30 settembre 2014

Vecchi e nuovi limiti umani

Domenica 28 settembre sono tornato in gara dopo un mese lontano dalle competizioni: ho partecipato alla 9° Ascoli-San Benedetto. Era un test per verificare la condizione, dal momento che non avevo più gareggiato sui 21,097 km dal mese di Aprile. Alla partenza le condizioni psicofisiche e climatiche erano molto buone e quindi era speranzoso di correre una buona gara. 


Ho corso con questi due atleti per la maggior parte del tempo, poi ho dovuto cedere il passo perchè la benzina era finita (la ragazza risulterà la prima donna al traguardo e l'uomo mi rifilerà 2' netti).  Vi domanderete cosa è successo, in quanto ho chiuso, come sono arrivato...


Sono riuscito a tenere per 17 km la media di 4'05", poi complice il caldo con annessa umidità e la partenza forse troppo sprint, ho corso gli ultimi 4 km a 4'25", chiudendo 39° assoluto in 1h28'18". Un risultato che comunque mi soddisfa, consapevole del fatto che era un test per verificare a che punto è la preparazione autunnale; non sono contento della sofferenza patita negli ultimi km, con cui ho dilapidato quanto di buono fatto in precedenza. Bisogna saper ascoltare bene le proprie sensazioni e non sottovalutarle: ogni essere umano ha i suoi limiti...

Nello stesso giorno il 30enne kenyano Dennis KIMETTO ha vinto la maratona di Berlino portando per la prima volta il limite umano maschile sotto le 2h03', chiudendo in un fenomenale 2h02'57", al termine di una gara velocissima condotta sempre in testa.


Ora già ci si domanda quando accadrà che un atleta riuscirà a correre una maratona sotto le 2h. A mio parere è alquanto difficile dal momento che in 10 anni il record in maratona è stato ritoccato solamente di 2' (Paul Tergat Berlino 2003 in 2h04'55"). Ma come recita il titolo del post i limiti umani sono in continuo divenire...

martedì 16 settembre 2014

Campioni senza valore, gli (in)soliti sospetti

Sono mancato per qualche giorno dall'Italia (vacanza a Barcelona) e al mio ritorno leggo novità interessanti: sono stati resi noti i 38 atleti che secondo la Procura di Bolzano 'avrebbero potuto essere squalificati per doping avendo commesso almeno 3 missed test' o mancate notifiche.


Di seguito l'elenco:

9 notifiche mancate

Galvan M., Lalli A.

8 notifiche mancate

Faloci G., Greco D., Licciardello C., Pertile R., Riparelli J.

7 notifiche mancate

Bordignon L., Donati R., Kaddour S., Obrist C., Vistalli M.

6 notifiche mancate

Bertolini R., Cerutti F., Donato F., Gibilisco G., La Rosa S., Rosa C., Schembri F., Tamberi G.L.

5 notifiche mancate

Collio S., Howe A., Salis S., Weissteniner S.

4 notifiche mancate

Bourifa M., Caimmi D., Di Cecco A., Incerti A., Meucci D.

3 notifiche mancate

Bahani Z., Campioli F., Console R., Di Gregorio E., Floriani J., Lorenzi M., Reina D., Schwazer A., Tricca M.

Numerosi nomi di spicco, tra medaglie europee e i soliti immancabili personaggi già beccati positivi in passato, tra cui un corregionale (osannato da molti) che si diverte ancora a vincere prosciutti e salami. Insoliti o soliti sospetti?



mercoledì 10 settembre 2014

Campioni senza valore, l'apertura del vaso di Pandora


Nella mitologia greca si narra che il vaso di Pandora sia il contenitore di tutti i mali che si riversarono nel mondo dopo la sua apertura.

La procura di Bolzano nell'ambito della inchiesta sul caso Schwazer, ha avanzato pesanti accuse nei confronti del CONI e della Fidal, responsabili di aver coperto e aiutato numerosi atleti a sfuggire alle norme antidoping. Pesanti accuse che inevitabilmente fanno tornare alla mente gli anni bui del 'doping di Stato', quando il professore Francesco Conconi era sotto contratto con il CONI per sperimentare sostanze o tecniche di potenziamento artificiale per la performance atletica.


Secondo la procura di Bolzano, tra il 2011 e il 2012 in Italia almeno 38 atleti avrebbero potuto essere squalificati per doping avendo saltato 3 controlli. Per fare nomi e cognomi, a parte l'immancabile Schwazer, si parla degli staffettisti che nel 2010 hanno vinto l'argento nella 4x100 agli europei di Barcellona e di Andrew Howe. Diversi i medici coinvolti, tra cui una vecchia conoscenza, il medico Davide Santuccione, coinvolto nel 2004 nell'ambito di un'inchiesta sul doping. 

Tornando alla mitologia greca, Pandora in seguito aprì di nuovo il vaso per far uscire la speranza e il mondo riprese a vivere. 

L'augurio è che l'inchiesta vada avanti e sveli altri retroscena per far cadere il sistema doping in Italia. Non servono più medaglie a tutti i costi, ma la ricostruzione morale dell'intera organizzazione. 
Il doping trasforma il corpo, ma prima di tutto la mente. Il doping è una droga. E di droga si muore putroppo.

venerdì 5 settembre 2014

Juke-Box #1: Cloud Nothings & Flowered Up

Una doverosa precisazione iniziale: le persone che mi conoscono hanno sempre riconosciuto la mia grande passione per la musica. In particolare ho sempre apprezzato il rock indipendente inglese (in primis) e americano, non disdegnando qualche sortita nel panorama elettronico. 

Negli ultimi tempi, consultando uno dei siti web italiani più autorevoli in materia musicale (OndaRock), ho fatto la scoperta di due nuovi gruppi davvero niente male! 


Cloud Nothings hanno pubblicato nel 2014 il loro terzo album di studio "Here and nowhere else", trainato da un singolo esplosivo, che ripercorre le orme dei migliori brani indie-rock americani.


Di altro genere i Flowered Up, che appartengono al Madchester sound (di cui furono capofila Stone Roses e Happy Mondays), un filone musicale britannico di inizio anni '90 che tentò di unire (in maniera brillante e irripetibile) musica house, psichedelia e melodia in un melting pot dal sapore variegato per accontentare rockettari e discotecari. 


Ora trovate circa 15 minuti del vostro tempo per ascoltare questo gioiello e visto che il titolo del brano (Weekender) allude all'agognato fine settimana, che sia di buon auspicio per il vostro!


lunedì 25 agosto 2014

Amatrice-Configno 2014: gara bagnata, prestazione assicurata

Come recita il titolo, se la gara è caratterizzata da pioggia o condizioni meteo avverse, il sottoscritto è sempre autore di un'ottima prestazione o nella migliore delle ipotesi di un personale. In particolare ho un 'feeling' speciale con la regione Lazio, dal momento che i personali in mezza e in maratona sono stati conseguiti in territorio romano (Roma-Ostia 2014, Maratona di Roma 2014). 

L'Amatrice-Configno era stata inserita nel calendario di gare come ciliegina sulla torta della stagione estiva, magari sfruttando il periodo di forma dopo la Miglianico Tour...ma sapete tutti come è andata (un infortunio non mi ha permesso di partecipare). Di conseguenza lo stato di forma prima di sabato mi era sconosciuto e in aggiunta la gara si presenteva bella tosta con circa 5 km in salita. Sfruttando i consigli del coach Mario e qualche info trovata nel web, mi ero orientato su una gara di attesa o comunque da correre con intelligenza senza strafare.

Poco prima della partenza si scatena un diluvio dal sapore epico che mi accompagnerà per tutta la gara e che costringerà diversi atleti al ritiro. 
Si parte! Per circa 3 km si correrà in discesa e decido di scendere ad un'andatura moderata, senza sollecitare troppo muscoli ed articolazioni. Subito dopo un ponte inizia la salita che per 2 km si presenta costante e con pendenze importanti; intanto la pioggia diventa ancora più abbondante con un deciso calo termico. Pian piano la salita diventa più dolce e inizio la mia progressione, le gambe girano come nei tempi migliori e supero molti atleti! Manca un km all'arrivo e spingo ancora per chiudere con uno sprint insieme ad un atleta umbro. Arrivo soddisfattissimo e fradicio ma consapevole di aver concluso alla grande una gara bella e tosta! 

Come mio solito mi ero comunque prefissato un crono di riferimento che ho ampiamente 'abbattuto' di quasi 2 minuti! Dopo questa gara sono sempre più convinto che la testa in gara conta forse anche più delle gambe! 

p.s. è possibile consultare la classifica qui.
p.s.s. 2h30' di viaggio all'andata + gara + 2h di viaggio al ritorno: non male direi!


foto di rito...da notare il cielo!
nutrita pattuglia africana
grande soddisfazione all'arrivo!



mercoledì 20 agosto 2014

Campioni senza valore, le bugie hanno il fiato corto (Jonathan Tiernan Locke)


Ho iniziato a seguire la sua vicenda fin dal principio (olimpiazzurra), ma ho aspettato l'esito del ricorso prima di tirare le somme e credo di aver fatto bene perchè le spiegazioni che John ha fornito sono molto fantasiose.

Come riportato nell'articolo di TuttobiciWeb: "...Tiernan Locke ha detto di aver festeggiato con la fidanzata la convocazione in nazionale assumendo una grande quantità di alcool, senza bere altro nè mangiare, e di aver assunto poi analgesici. Questo gli avrebbe creato un forte stato di disidratazione..."

Gli esperti lo hanno seccamente smentito, e hanno rincarato la dose sull'utilizzo di Epo, interrotto alla vigilia del Tour of Britain 2012, vinto dallo stesso ciclista. Come al solito però l'Agenzia Antidoping è in ritardo e per giunta qualcuno sosteneva che in Gran Bretagna il ciclismo era tutto lindo e pinto...


lunedì 18 agosto 2014

Daniele Meucci, se il buon giorno si vede dal mattino

Daniele Meucci è il nuovo campione europeo della maratona, dopo le doppie vittorie di Bordin e Baldini. Nella giornata di ieri, nella cornine della città di Zurigo, per la prima volta con un clima estivo dall'inizio degli Europei, l'ingegnere pisano ha scritto una pagina importante nella storia dell'atletica italiana. 


Nonostante fosse solamente alla terza maratona in carriera (Roma 2010, 2h13'49"; New York 2013, 2h12'03") ha corso da veterano della disciplina, aspettando il momento giusto per l'attacco decisivo, quando gli avversari iniziavano a soffrire il ritmo e la distanza.


Questa mattina la Gazzetta si è lanciata in un paragone profetico, che non lascia spazio a molti dubbi. Come mio solito voglio andare controcorrente e ribadire ancora una volta che sono stufo della continua ricerca di eredi, come se lo stesso Meucci non sia in grado di farsi strada nella maratona senza l'etichetta di "nuovo Baldini". 

Lasciamo che il ragazzo lavori bene e senza quelle pressioni insistenti del risultato da raggiungere in fretta, che in passato ha bruciato diverse promesse nell'atletica (mi viente in mente Andrew Howe). Lo stesso Daniele ha mostrato maturità ed intelligenza nell'intervista rilasciata subito dopo la gara, in cui ribadisce di voler lavorare sodo per lasciare il segno nella maratona italiana. Se il buon giorno si vede dal mattino...

domenica 17 agosto 2014

Lassù tra i monti

Ho passato una settimana rilassante a Castel del Monte, nella casa dei genitori di Elena, con gli immancabili amici di sempre. Con alcuni scatti fotografici, del solito Stefano, vi farò conoscere i protagonisti.

Castel del Monte
Rossella
Stefano e Francesco
Anna
Francesco, Marco e il piccolo Tommy
Elena

sabato 9 agosto 2014

Di nuovo in corsa (finalmente)

Nuovo post che coincide con il mio ritorno in strada. Mi spiego meglio: subito dopo l'arrivo alla "Scerne Tour" del primo agosto, ho avvertito un indurimento al femorale della coscia destra. Risultato: una settimana di stop dalla corsa. Pensare che la gara non era andata affatto male, 2° di categoria M30. 


Per forza di cose salterò la Miglianico Tour, dove l'anno scorso avevo ben figurato (17° assoluto, 3° M30 nella 9 km); ora ho due settimane per preparmi al meglio in vista dell'Amatrice-Configno, gara di 8,5 km dal sapore internazionale. 

Intanto questa mattina alle 6:00 ho ripreso a correre: 10 km di progressivo a 4'28" di media. Quanto mi è mancato faticare!
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