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venerdì 4 settembre 2015

Campioni senza valore, il laboratorio 'underground'


Poche ore fa è stata resa pubblica una maxi operazione dei Nas a livello internazionale, denominata "Operazione Underground", con il sequestro di grosse quantità di sostanze proibite (steroidi anabolizzanti ed ormoni), provenienti dalla Cina. A Firenze, inoltre, si stava allestendo un grande laboratorio per il commercio delle suddette sostanze. 

All'idiozia e pericolosità del cosiddetto 'Homo sapiens' non c'è mai fine, purtroppo.

giovedì 20 agosto 2015

Campioni senza valore, non imparate da loro (Luca PAOLINI & Giampaolo CARUSO)

(Gazzetta_11/07)
(Gazzetta_14/08)
(Gazzetta_19/08)

Caro Chris sei ancora convinto che gli 'anni sporchi' del tuo sport siano passati e l'atletica debba imparare dal ciclismo?

mercoledì 19 agosto 2015

The times they are a changin'?

All'alba italiana Sebastian COE è stato eletto presidente della IAAF, battendo un'altra leggenda dell'atletica mondiale, Sergey Bubka.

Dopo l'elezione il nuovo Presidente è stato sottoposto ad una serie di domande non facili, non ultima quella relativa alla questione doping, ed ha risposto in maniera netta: "There is zero tolerance to the abuse of doping in my sport and I want to continue that".

Nel rinnovato consiglio IAAF c'è anche Maurizio Damilano, che in passato è stato trattato da un ben noto professore di Ferrara. Se doveva essere la presidenza della svolta, l'inizio non è esattamente dei migliori.

lunedì 3 agosto 2015

Campioni senza valore, le medaglie dai valori 'anomali'

A pochi giorni dai Mondiali di Pechino e ad un anno esatto dai Giochi Olimpici di Rio, scoppia l'ennesima bufera doping nell'atletica.

La penna graffiante di Eugenio Capodacqua sintetizza in maniera nuda e cruda la questione. 

Sarebbe davvero il caso che all'interno della IAAF, la federazione internazionale, cada qualche testa importante; e si spera che la WADA, l'agenzia mondiale antidoping, diventi più forte ed autonoma nel contrastare il fenomeno.

venerdì 3 aprile 2015

Campioni senza valore, la marcia del coraggio (Sandro DONATI e Mario DE BENEDICTIS)

Donati con in mano 'Campioni senza valore'
L'organizzare una conferenza stampa nella giornata del pesce d'aprile per presentare un progetto coraggioso, innovativo e senza precedenti poteva essere alquanto rischioso in termini di credibilità. 

Invece Sandro DONATI, paladino della lotta al doping da oltre un trentennio, è riuscito a rompere gli schemi con un chiaro intento: 'riabilitare' in termini di trasparenza un atleta squalificato per doping. 

Con Donati sono stati chiamati a collaborare il professor Dario D'OTTAVIO (chimico), il professor Benedetto RONCI (ematologo) e Mario DE BENEDICTIS, a rappresentare la parte tecnica. Il progetto ha ricevuto il sostegno dell'associazione LIBERA di Don Luigi Ciotti, che combatte da anni la mafia.

Alex SCHWAZER è sceso a compromessi pur di ritornare a marciare: si dice che abbia vuotato il sacco sui presunti personaggi che lo hanno aiutato a doparsi prima di Londra 2012. Per Donati un'occasione ghiotta per sovvertire il sistema doping: smascherare molti personaggi ignoti e dimostrare che si può fare sport di livello anche da puliti, con un progetto responsabile e scientifico. 


Non aggiungo altro a quello riferito da Mario, ma vorrei soffermarmi sull'ultima risposta data: in quelle parole c'è il senso etico e responsabile del progetto, le parole di un maestro elementare che insegna ai suoi alunni che anche dopo aver sbagliato, è giusto imparare dai propri errori. 
Unico appunto: la Carta Etica FIDAL parla chiaro, quindi Schwazer non merita di andare a Rio. Ma ritengo che il senso della questione vada ben oltre una maglia azzurra: dimostrare a tutti che si può praticare sport e vincere senza aiuti chimici, ma con la sola forza delle persone giuste.

mercoledì 25 marzo 2015

Campioni senza valore, il superintegratore dei record (Mo FARAH)

Il somalo, naturalizzato britannico, Mo FARAH non ha certo bisogno di presentanzioni: basta visionare la sua scheda wikipedia per capire la caratura del personaggio. 


Domenica scorsa nella Lisbon Half Marathon ha migliorato il primato europeo sulla distanza dopo ben 14 anni in una gara in rimonta, beffando nello sprint finale il keniano di turno. Un mese prima aveva ottenuto il record mondiale indoor delle 2 miglia nella Birmingham Indoor Grand Prix


All'indomani del record europeo sono emersi sospetti su un presunto superintegratore, che pari migliori la prestazione fino all'11%! Il suo allenatore Alberto Salazar (ovviamente) smentisce tutto, ma i dubbi circolano già da parecchio tempo, in coincidenza con le vittorie olimpiche e mondiali di Farah. 

Come sono cambiati i tempi. Sono sempre stato dell'idea che per andare forte bastavano "pane, acqua e tanto sudore", o mi sbagliavo?

lunedì 12 gennaio 2015

Campioni senza valore, l'atletica non esiste più (Carlo VITTORI)


La foto ritrae Pietro MENNEA, il più grande talento dell'atletica italiana, e il suo allenatore Carlo VITTORI, che è stato determinante nei successi del velocista pugliese. 

Il Professor Vittori ha fatto parlare di sè in occasione di un'intervista, apparsa ieri sul quotidiano torinese "La Stampa". Il tecnico non risparmia critiche per nessuno: alla nuova guida tecnica della Fidal, agli atleti militari, al 'campione' Gatlin e affronta, in maniera amara e sconsolata, la questione doping. 

Il degrado culturale che imperversa in Italia non ha risparmiato nessuno e il doping è la scorciatoia più facile per ottenere risultati e macinare soldi; a fine intervista è sconsolante leggere come anche un uomo come lui abbia perso la speranza. 

Ma è davvero questo lo sport che dovrebbe invogliare i bambini ad andare al campo di atletica?

lunedì 15 dicembre 2014

Campioni senza valore, il grande intrigo delle liste

L'inchiesta di Bolzano, che ogni giorno si arricchisce di nuovi desolanti episodi, ha aperto delle voragini investigative che non lasciano scampo a nessuno. Sotto la bufera mediatica è capitata ora la IAAF, il massimo organo internazionale di atletica, e immancabilmente riemergono fantasmi del passato, come il famoso Dott. 'Mito', alias Michele FERRARI...







lunedì 1 dicembre 2014

La follia del maratoneta

Le continue e drammatiche vicende che alimentano il podismo nostrano, non ultima la scomparsa del 38enne ieri a Firenze durante la maratona, mi hanno portato a riflettere sul 'variopinto' mondo amatoriale.

L'esasperata e continua ricerca di superare ogni limite umano, fenomeno accentuato nei podisti amatori, non curanti delle conseguenze che tale scelta comporta, rispecchia il livello etico dell'attuale società. La volontà di superare l'avversario di turno ad ogni costo, con ogni mezzo possibile (leggasi pratiche dopanti) è figlia del modello distorto della realtà che ogni giorno ci propinano nelle diverse situazioni.

La questione più spinosa riguarda il correre la maratona. Ormai è diventata di moda, tra molti amatori, correrla ogni settimana, come fosse una prescrizione medica. In aggiunta, ogni giorno nei vari forum, blog e social network sono in atto sfide su chi ha portato a termine più maratone durante il mese, per fregiarsi della nomina di 'supermaratoneta'.
Esiste anche un'altra categoria di podisti che corrono contro tutte le leggi psico-fisiche per abbattere muri o muraglioni, anche solamente per un decimo di secondo. Tali atleti se non riescono a centrare l'obiettivo nella gara prefissata, tentano l'impresa nella successiva 42 km, fino al completo sfinimento che li porta, nella peggiore delle ipotesi, all'infortunio. Ma perchè non si domandano come mai i professionisti corrono solamente 1/2 maratone l'anno?

lunedì 10 novembre 2014

Campioni senza valore, il coraggio di un vero CAMPIONE (Giorgio CALCATERRA)


Giorgio Calcaterra non ha assolutamente bisogno di presentazioni: è un CAMPIONE nella accezione più nobile del termine. Tralasciando i suoi grandi meriti sportivi (vi invito a leggere la pagina wikipedia a lui dedicata), è un personaggio fuori dal comune, dotato di un'etica sportiva d'altri tempi, che ha poco a che fare con i presunti campioni di oggi.

Tra qualche settimana si disputerà in Qatar il Mondiale della 100 km e Giorgio è pronto a difendere il suo titolo mondiale; nel frattempo è sempre in prima linea per la lotta al doping e in questo articolo prende una posizione precisa contro alcune scelte discutibili. Buona lettura!


venerdì 3 ottobre 2014

Campioni senza valore, funerale in giallo (Riccardo RICCÒ)

Giorni fa consultando vari siti in materia di lotta al doping, mi sono imbattuto in un video di Riccardo Riccò, in cui l'ex professionista si concede in un'intervista per la presentazione del libro scritto a quattro mani con il giornalista italo-francesce Salvatore Lombardo, dal titolo "Funerailles en Jaune" (Funerale in giallo), pubblicato prima in Francia e in seguito anche in Italia. 


Come preambolo c'è una breve intervista al suo legale che si lancia in una provocazione "senza questi personaggi (riferito a Riccò) lo sport muore e ne viene danneggiata l'immagine che ha bisogno di questi campioni"; lo stesso Riccò risponde alle domande incalzanti del giornalista in maniera sconclusionata, senza un minimo di attenzione, quasi fosse un gioco, non curante della materia trattata.


Ogni ulteriore commento è superfluo...

martedì 16 settembre 2014

Campioni senza valore, gli (in)soliti sospetti

Sono mancato per qualche giorno dall'Italia (vacanza a Barcelona) e al mio ritorno leggo novità interessanti: sono stati resi noti i 38 atleti che secondo la Procura di Bolzano 'avrebbero potuto essere squalificati per doping avendo commesso almeno 3 missed test' o mancate notifiche.


Di seguito l'elenco:

9 notifiche mancate

Galvan M., Lalli A.

8 notifiche mancate

Faloci G., Greco D., Licciardello C., Pertile R., Riparelli J.

7 notifiche mancate

Bordignon L., Donati R., Kaddour S., Obrist C., Vistalli M.

6 notifiche mancate

Bertolini R., Cerutti F., Donato F., Gibilisco G., La Rosa S., Rosa C., Schembri F., Tamberi G.L.

5 notifiche mancate

Collio S., Howe A., Salis S., Weissteniner S.

4 notifiche mancate

Bourifa M., Caimmi D., Di Cecco A., Incerti A., Meucci D.

3 notifiche mancate

Bahani Z., Campioli F., Console R., Di Gregorio E., Floriani J., Lorenzi M., Reina D., Schwazer A., Tricca M.

Numerosi nomi di spicco, tra medaglie europee e i soliti immancabili personaggi già beccati positivi in passato, tra cui un corregionale (osannato da molti) che si diverte ancora a vincere prosciutti e salami. Insoliti o soliti sospetti?



mercoledì 10 settembre 2014

Campioni senza valore, l'apertura del vaso di Pandora


Nella mitologia greca si narra che il vaso di Pandora sia il contenitore di tutti i mali che si riversarono nel mondo dopo la sua apertura.

La procura di Bolzano nell'ambito della inchiesta sul caso Schwazer, ha avanzato pesanti accuse nei confronti del CONI e della Fidal, responsabili di aver coperto e aiutato numerosi atleti a sfuggire alle norme antidoping. Pesanti accuse che inevitabilmente fanno tornare alla mente gli anni bui del 'doping di Stato', quando il professore Francesco Conconi era sotto contratto con il CONI per sperimentare sostanze o tecniche di potenziamento artificiale per la performance atletica.


Secondo la procura di Bolzano, tra il 2011 e il 2012 in Italia almeno 38 atleti avrebbero potuto essere squalificati per doping avendo saltato 3 controlli. Per fare nomi e cognomi, a parte l'immancabile Schwazer, si parla degli staffettisti che nel 2010 hanno vinto l'argento nella 4x100 agli europei di Barcellona e di Andrew Howe. Diversi i medici coinvolti, tra cui una vecchia conoscenza, il medico Davide Santuccione, coinvolto nel 2004 nell'ambito di un'inchiesta sul doping. 

Tornando alla mitologia greca, Pandora in seguito aprì di nuovo il vaso per far uscire la speranza e il mondo riprese a vivere. 

L'augurio è che l'inchiesta vada avanti e sveli altri retroscena per far cadere il sistema doping in Italia. Non servono più medaglie a tutti i costi, ma la ricostruzione morale dell'intera organizzazione. 
Il doping trasforma il corpo, ma prima di tutto la mente. Il doping è una droga. E di droga si muore putroppo.

mercoledì 20 agosto 2014

Campioni senza valore, le bugie hanno il fiato corto (Jonathan Tiernan Locke)


Ho iniziato a seguire la sua vicenda fin dal principio (olimpiazzurra), ma ho aspettato l'esito del ricorso prima di tirare le somme e credo di aver fatto bene perchè le spiegazioni che John ha fornito sono molto fantasiose.

Come riportato nell'articolo di TuttobiciWeb: "...Tiernan Locke ha detto di aver festeggiato con la fidanzata la convocazione in nazionale assumendo una grande quantità di alcool, senza bere altro nè mangiare, e di aver assunto poi analgesici. Questo gli avrebbe creato un forte stato di disidratazione..."

Gli esperti lo hanno seccamente smentito, e hanno rincarato la dose sull'utilizzo di Epo, interrotto alla vigilia del Tour of Britain 2012, vinto dallo stesso ciclista. Come al solito però l'Agenzia Antidoping è in ritardo e per giunta qualcuno sosteneva che in Gran Bretagna il ciclismo era tutto lindo e pinto...


giovedì 31 luglio 2014

Campioni senza valore, marcia indietro (Stanislav EMELYANOV e Alex SCHWAZER)

La notizia ha dell'incredibile: il marciatore russo Stanislav EMELYANOV viene privato della medaglia d'oro ottenuta agli Europei di Barcellona 2010 nei 20 km di marcia, a seguito di gravi anomalie nel passaporto biologico.

Fin qui tutto nella norma avrete pensato, anche se a distanza di 4 anni assegnare un titolo è sempre abbastanza discutibile...ma dopo la squalifica di un dopato, il titolo europeo passa ad un altro atleta fermato per doping: Alex SCHWAZER! L'altoatesino è fermo dal 2012 per le note vicende di doping prima delle Olimpiadi di Londra e terminerà la squalifica il 30 gennaio 2016, in tempo per partecipare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. 
Alla vigilia degli Europei di Zurigo questa notizia non offre uno scenario particolarmente credibile per la marcia, anzi è un clamoroso passo indietro o dovrei dire "marcia indietro"?


sabato 26 luglio 2014

Mary & Alberto: la coppia perfetta?

In questi giorni sono in corso i Mondiali Juniores di Atletica Leggera a Eugene, nell'Oregon. Giovedi in serata (venerdi in Italia) è andata in scena la finale femminile dei 3000 metri. Solita pattuglia di africane a fare la voce grossa, con una giovanissima americana tra loro.


Dalla foto avrete sicuramente pensato che sia stato il solito finale, con le africane a contendersi il podio e le altre a spartirsi le posizioni di rincalzo...



Invece la 17enne Mary CAIN vince con una progressione finale (circa 150 metri) stupefacente, imprendibile per le keniane! La giovane mezzofondista è allenata da Alberto SALAZAR (Nike Oregon Project), lo stesso allenatore di Mo FARAH (campione olimpico e mondiale).

Grazie ai finanziamenti della Nike, Salazar coniuga scienza e allenamento con un misto di ricerca e trovate che ha portato anche l'agenzia antidoping ad indagare a casa sua. Lui si difende dicendo che esistono "effetti collaterali, ma gli ispettori hanno avuto modo di vedere come lavoriamo". Alberto, dobbiamo crederti davvero?

venerdì 25 luglio 2014

Chapeau Vincenzo!

Ennesima dimostrazione di superiorità al Tour de France per Vincenzo NIBALI, che va a conquistare una nuova vittoria di tappa. Dopo aver trionfato sui Vosgi (Planche des Belles Filles), sulle Alpi (Chamrousse), vince anche sui Pirenei, in una salita storica come Hautacam. Parigi è sempre più vicina!



Ora mi aspetto il consueto approfondimento di Michele FERRARI...

p.s. in riferimento alle prestazioni di NIBALI e alle successive accuse di doping, vi segnalo questo articolo che ho scritto per Enrico VIVIAN. Buona lettura!
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