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venerdì 22 aprile 2016

Un personale come nuovo punto di partenza


Correre a San Benedetto mi porta davvero bene, in particolare farlo alla Maratonina dei Fiori. Fu la mia prima mezza maratona e domenica, a distanza di 3 anni, sono tornato a gareggiare nella Riviera delle Palme regalandomi un nuovo personale sulla distanza: 1h24'14" (real time).

Era da tempo che aspettavo di correre a quei ritmi una mezza maratona e dopo un intenso mese di Marzo, con allenamenti sapientemente organizzati da Mario, mi sono presentato alla partenza ben consapevole di quello che potevo valere. Non ho badato a numeri e calcoli, ho solamente corso più veloce che potevo, conscio dei miei limiti fisici e psicologici. Il risultato non poteva non essere una gara regolare e senza strappi (in questo i tanti "medi" corsi in allenamento sono stati fondamentali).

Un personale come punto di partenza per nuovi obiettivi, che sia da stimolo per il futuro. Anche perchè qualche metro dopo l'arrivo stavo già pensando a come limare quei 14 secondi...

giovedì 25 febbraio 2016

La fortuna di divertirsi

(ph. Pasquale Luciani)
Memore dell'esperienza di un anno fa, domenica sono tornato a Centobuchi con la possibilità di migliorare o quantomeno confermare la buona prestazione del 2015. Nelle settimane passate non sono riuscito ad allenarmi come avrei voluto, certamente con costanza ed impegno, ma mentalmente sotto pressione per altre questioni, ho speso inutili energie, soprattutto nervose.

Prima della partenza mi ero prefissato di correre una gara in progressione, e soprattutto di divertirmi. Sono riuscito a fare entrambe le cose davvero bene!
Per iniziare un negative split: 41'56" + 40'51" con ultimo chilomentro a 3'44", per concludere in 1h27'06" (real time). Con il cambio di ritmo nella seconda parte (6"/km più veloce) ho iniziato a recuperare posizioni su posizioni, superando diverse persone che mi erano parecchio davanti. Man mano che procedevo con il mio passo e nonostante il ritmo aumentasse, avvertivo sensazioni sempre migliori ed appaganti. Negli ultimi 2 chilometri, complice una leggera discesa, sono riuscito ad aumentare l'andatura in maniera netta, quasi fossi più fresco rispetto alla partenza.

Per concludere: complimenti ad Enrico, mio compagno di squadra, che è riuscito a centrare l'obiettivo di 1h19'. Ancora bravo!


venerdì 8 gennaio 2016

One step beyond!

(ph. Gabriele Di Fulvio)

Nel giorno della Befana per il sottoscritto è diventato un appuntamento consolidato partecipare alla Maratonina dei Magi: una manifestazione che utilizzo come 'termometro' della forma fisica. La gara, mai come in questa occasione, era da interpretare come un semplice allenamento di qualità, in vista degli imminenti appuntamenti (cross in primis).

Sin dal riscaldamento ho avvertito delle discrete sensazioni, ma soprattutto dopo alcuni allunghi ho capito di poter correre a buoni ritmi. L'ultimo chilometro, corso a 3'52"/km, rappresenta in pieno la prestazione: sempre in spinta e in totale controllo ritmico, con la consapevolezza di averne ancora tanto.


Sicuramente un buonissimo esordio come apertura di stagione, in particolare una prestazione che aumenta l'autostima in vista degli eventi futuri.

mercoledì 21 ottobre 2015

Nuove consapevolezze

(ph. WE RUN LANCIANO)

Esattamente un anno fa pubblicavo un post in cui era facilmente tangibile tutta l'amarezza per una gara carica di aspettative, ma gestita in maniera errata e portata a termine con grande fatica.

Domenica scorsa ho partecipato per la terza volta consecutiva alla Mezza maratona D'Annunziana: ho riscattato con gli interessi la prestazione dell'anno passato, ed in 'casa' ha sempre un sapore diverso.
Nell'ultima settimana ho raggiunto uno stato psico-fisico invidiabile, forse il migliore da quando mi sono affacciato nel mondo del podismo. La naturale conseguenza è una gara condotta in maniera impeccabile, sempre in controllo e con la consapevolezza di poter gestire il ritmo in corsa senza alcun affanno.

Dopo parecchio tempo sono tornato a correre una mezza in tempi che mi competono, ma soprattutto sono maggiormente consapevole che, allenandomi con costanza e criterio, mi aspettano ancora tanti miglioramenti.

mercoledì 25 marzo 2015

Campioni senza valore, il superintegratore dei record (Mo FARAH)

Il somalo, naturalizzato britannico, Mo FARAH non ha certo bisogno di presentanzioni: basta visionare la sua scheda wikipedia per capire la caratura del personaggio. 


Domenica scorsa nella Lisbon Half Marathon ha migliorato il primato europeo sulla distanza dopo ben 14 anni in una gara in rimonta, beffando nello sprint finale il keniano di turno. Un mese prima aveva ottenuto il record mondiale indoor delle 2 miglia nella Birmingham Indoor Grand Prix


All'indomani del record europeo sono emersi sospetti su un presunto superintegratore, che pari migliori la prestazione fino all'11%! Il suo allenatore Alberto Salazar (ovviamente) smentisce tutto, ma i dubbi circolano già da parecchio tempo, in coincidenza con le vittorie olimpiche e mondiali di Farah. 

Come sono cambiati i tempi. Sono sempre stato dell'idea che per andare forte bastavano "pane, acqua e tanto sudore", o mi sbagliavo?

lunedì 9 marzo 2015

L'ottimismo del bicchiere mezzo pieno


Ritengo che ogni gara è il frutto di una preparazione e risente, inevitabilmente, del periodo storico in cui è disputata. La Stracivitanova è giunta in un periodo, di certo, non troppo buono per il sottoscritto. Nelle ultime settimane diverse questioni (soprattutto lavorative) mi hanno impedito di allenarmi come avrei voluto, non ultimo un affaticamento muscolare. 

Nonostante un discreto avvio, già da metà gara ho iniziato ad avvertire sensazioni non buone, ma ho cercato comunque di mantenere lo stesso ritmo iniziale. Non ho ceduto e sicuramente non ho tirato i remi in barca, come in altre occasioni; sono arrivato comunque stanco e con un crono che rispecchia il mio attuale stato di forma. 

Mai come questa volta però il bicchiere è mezzo pieno, perchè nonostante diverse vicissitudini, "sono riuscito a filar via a 4'15"/km". Pazienza, è pur sempre una semplice gara...

lunedì 16 febbraio 2015

Centobuchi 2015: la prestazione che non ti aspetti

Nella giornata di ieri, ad una settimana dal cross, sono tornato a gareggiare in una classica marchigiana: la Maratonina di Centobuchi, una mezza maratona sempre ben partecipata.

Il mio stato di forma ovviamente era un'incognita: pochi chilometri nelle gambe con sedute mirate alla corsa campestre, la partecipazione agli stessi cross e un'assenza di lunghi (oltre i 16 km), mi indicavano di correre un semplice test sulla distanza, senza alcuna aspettativa.


Come nelle migliori prestazioni va tutto per il meglio: clima non troppo rigido e perfetto per correre, percorso ben segnalato e completamente pianeggiante, e soprattutto una condizione psico-fisica invidiabile, che mi ha permesso di condurre una gara accorta e in progressione. Ancora una volta un negative split: 42'11" + 41'42" con ultimo km a 3'50", per concludere in 1h28'29" (real time). Durante la gara ero impaziente di procedere con il cambio di ritmo, ed ho atteso il km 15, ben consapevole che ero pronto per farlo. 

Ora mi attende una preparazione di circa un mese per la mezza obiettivo, la Stracivitanova dell'8 marzo. Chi ben comincia è a metà dell'opera...

giovedì 8 gennaio 2015

Buona la prima! (Maratonina dei Magi 2015)

Il giorno della Befana ho gareggiato in quel di Porto D'Ascoli per la classica Maratonina dei Magi, un appuntamento consolidato che apre la stagione agonistica per molti podisti marchigiani ed abruzzesi.


Era da tempo che non mi divertivo in una mezza maratona come mi è capitato martedi e le ottime sensazioni che ho avvertito durante la corsa ne sono la testimonianza: mai in affanno, sempre in spinta, soprattutto negli ultimi 10 km (per i 'matematici' allego una tabella con relativa progressione cronometrica).


La foto in basso testimonia una ritrovata grinta che mi ha permesso di rimontare diversi atleti che fino a qualche chilometro prima mi erano davanti. Sicuramente un ottimo test che sia di buon auspicio per la stagione a venire.


mercoledì 22 ottobre 2014

La "leggerezza" dei numeri


La foto esprime più di tante parole il mio arrivo domenica a Pescara: una prestazione incolore, in una gara partita male e finita peggio. Ultimamente mi è capitato spesso di giungere al traguardo in evidente affanno e ogni volta ho sempre pensato ad un'errata gestione del ritmo in corsa. Dopo la delusione di domenica, anche grazie ad alcune preziose persone, ho capito dove si annida il problema. La rincorsa affannosa del risultato e della prestazione cronometrica, mi ha fatto perdere di vista la vera essenza della corsa: il divertimento. 
Nei giorni precedenti la competizione mi sono eccessivamente stressato nel controllare le condizioni meteo, nel pianificare una tattica di gara, nel prevedere un eventuale crono che mi soddisfacesse, perdendo di vista l'aspetto ludico e salutare della corsa. 

Le sensazioni che si provano durante una gara sono uniche e non hanno eguali, anche perchè, in fin dei conti, i numeri contano poco quando non si beneficia del piacere di correre.


domenica 12 ottobre 2014

A volte ritornano (D'Annunziana 2014)

(photo MagoLele)

L'anno scorso arrivai in questo modo, con un gesto scaramantico per festeggiare il nuovo personale nella mezza maratona: 1h29'13".
Provenivo da 1h36' e spiccioli della Mezza dei Fiori in Aprile, poi tante gare corte, la conoscenza del grande Mario De Benedictis, una preparazione mirata di 2 mesi per scendere sotto l'ora e trenta e alla seconda mezza riesco subito a centrare l'obiettivo. 
Tutto perfetto, direte voi, ma in realtà non fu così: arrivai al traguardo sulle gambe (esausto) e abbastanza contrariato per la gestione della gara. 
Ero partito troppo veloce, nonostante per 14 km ero riuscito a mantenere la media di 4'08"/km poi all'improvviso le gambe diventarono dure e il passo ne risentì in maniera decisiva, viaggiando a 4'20"-4'25"/km. Avevo corso con i 'piedi' e non con la testa, il classico errore del principiante.

Anche quest'anno correrò la Mezza maratona D'Annunziana a Pescara e vorrei migliorare almeno il mio arrivo in Piazza della Rinascita. Intanto il buon Mario questa settimana mi ha torchiato per bene con le seguenti sedute di allenamento:

Lun 06/10
10' riscaldamento + 12 km in progressione a 4'26": 6 km a 4'36" + 3 km a 4'25" + 3 km a 4'04" con ultimo km a 3'54" + 10' stretching leggero.
Mer 08/10
15' riscaldamento + allunghi 5x100 + 15 km RGMe a 4'05" (20'13"-20'31"-20'33") + 10' defaticamento + 10' stretching leggero.
(Seduta corsa in solitudine alle 6:30 di mattina...)
Ven 10/10
10 km facili a 4'52" + 10' stretching leggero.
Dom 12/10
10' riscaldamento + 22 km LL a 4'35" (23'28"-23'13"-23'11"-22'57") con ultimi 2 km a 3'59" (4'07"-3'51") + 10' stretching leggero.

59 km in 4 uscite.

I 'compiti' li ho fatti per bene (mi pare...). Vi invito a ripassare da questi parti tra una settimana per sapere come sono arrivato in Piazza della Rinascita...


martedì 30 settembre 2014

Vecchi e nuovi limiti umani

Domenica 28 settembre sono tornato in gara dopo un mese lontano dalle competizioni: ho partecipato alla 9° Ascoli-San Benedetto. Era un test per verificare la condizione, dal momento che non avevo più gareggiato sui 21,097 km dal mese di Aprile. Alla partenza le condizioni psicofisiche e climatiche erano molto buone e quindi era speranzoso di correre una buona gara. 


Ho corso con questi due atleti per la maggior parte del tempo, poi ho dovuto cedere il passo perchè la benzina era finita (la ragazza risulterà la prima donna al traguardo e l'uomo mi rifilerà 2' netti).  Vi domanderete cosa è successo, in quanto ho chiuso, come sono arrivato...


Sono riuscito a tenere per 17 km la media di 4'05", poi complice il caldo con annessa umidità e la partenza forse troppo sprint, ho corso gli ultimi 4 km a 4'25", chiudendo 39° assoluto in 1h28'18". Un risultato che comunque mi soddisfa, consapevole del fatto che era un test per verificare a che punto è la preparazione autunnale; non sono contento della sofferenza patita negli ultimi km, con cui ho dilapidato quanto di buono fatto in precedenza. Bisogna saper ascoltare bene le proprie sensazioni e non sottovalutarle: ogni essere umano ha i suoi limiti...

Nello stesso giorno il 30enne kenyano Dennis KIMETTO ha vinto la maratona di Berlino portando per la prima volta il limite umano maschile sotto le 2h03', chiudendo in un fenomenale 2h02'57", al termine di una gara velocissima condotta sempre in testa.


Ora già ci si domanda quando accadrà che un atleta riuscirà a correre una maratona sotto le 2h. A mio parere è alquanto difficile dal momento che in 10 anni il record in maratona è stato ritoccato solamente di 2' (Paul Tergat Berlino 2003 in 2h04'55"). Ma come recita il titolo del post i limiti umani sono in continuo divenire...
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