venerdì 15 luglio 2016

Gareggiando s'impara!

Subito dopo il personale nella mezza di San Benedetto ho accusato un 'fisiologico' calo motivazionale per l'obiettivo raggiunto. Durante gli allenamenti ho spesso avvertito sensazioni negative ma ho sempre tenuto duro, consapevole che sarei riuscito a tornare presto in forma. 

Rispetto allo scorso anno ho deciso di gareggiare maggiormente durante il mese di Luglio, inserendo appositamente 3 gare per 'rimotivarmi' e testare gradualmente la forma. Dalla gara di Dragonara (2 luglio), passando per la 'Spartana' (7 luglio) fino alla gara di ieri sera a Francavilla, le sensazioni positive sono aumentate. 

Nella serata di ieri, ben supportato dai miei compagni di squadra, ho condotto una gara intelligente, basandomi appunto sulle sensazioni in corsa. Considerando che l'ultimo chilometro è stato quello corso più velocemente posso ritenermi molto soddisfatto, segno evidente che sono sulla buona strada per una discreta forma. 

Non c'è fretta. Sarà necessario farsi trovare pronti il 10 settembre, data del Campionato Italiano 10 km su strada, a Foligno.

martedì 31 maggio 2016

Correre è la Sua vita


"Mi definiscono naif, a causa del mio modo di interpretare questo sport, libero e senza regole. Una definizione che mi piace, soprattutto quando ha il significato di semplicità. Io sono così, una persona semplice che ha scelto la passione e non il professionismo."

In poche righe è possibile rintracciare il Giorgio-pensiero: la disarmante semplicità nel percorrere 100 km, sempre con il sorriso sulle labbra, è frutto di talento atletico e consapevolezza dei propri mezzi. Ma le sue imprese non sarebbero tali se non sorrette da un'umanità fuori dal comune.

Mi permetto un paragone forse azzardato: ogni volta che porta a termine una gara è emozionato quanto un bambino che ha appena iniziato a camminare.


venerdì 22 aprile 2016

Un personale come nuovo punto di partenza


Correre a San Benedetto mi porta davvero bene, in particolare farlo alla Maratonina dei Fiori. Fu la mia prima mezza maratona e domenica, a distanza di 3 anni, sono tornato a gareggiare nella Riviera delle Palme regalandomi un nuovo personale sulla distanza: 1h24'14" (real time).

Era da tempo che aspettavo di correre a quei ritmi una mezza maratona e dopo un intenso mese di Marzo, con allenamenti sapientemente organizzati da Mario, mi sono presentato alla partenza ben consapevole di quello che potevo valere. Non ho badato a numeri e calcoli, ho solamente corso più veloce che potevo, conscio dei miei limiti fisici e psicologici. Il risultato non poteva non essere una gara regolare e senza strappi (in questo i tanti "medi" corsi in allenamento sono stati fondamentali).

Un personale come punto di partenza per nuovi obiettivi, che sia da stimolo per il futuro. Anche perchè qualche metro dopo l'arrivo stavo già pensando a come limare quei 14 secondi...

giovedì 25 febbraio 2016

La fortuna di divertirsi

(ph. Pasquale Luciani)
Memore dell'esperienza di un anno fa, domenica sono tornato a Centobuchi con la possibilità di migliorare o quantomeno confermare la buona prestazione del 2015. Nelle settimane passate non sono riuscito ad allenarmi come avrei voluto, certamente con costanza ed impegno, ma mentalmente sotto pressione per altre questioni, ho speso inutili energie, soprattutto nervose.

Prima della partenza mi ero prefissato di correre una gara in progressione, e soprattutto di divertirmi. Sono riuscito a fare entrambe le cose davvero bene!
Per iniziare un negative split: 41'56" + 40'51" con ultimo chilomentro a 3'44", per concludere in 1h27'06" (real time). Con il cambio di ritmo nella seconda parte (6"/km più veloce) ho iniziato a recuperare posizioni su posizioni, superando diverse persone che mi erano parecchio davanti. Man mano che procedevo con il mio passo e nonostante il ritmo aumentasse, avvertivo sensazioni sempre migliori ed appaganti. Negli ultimi 2 chilometri, complice una leggera discesa, sono riuscito ad aumentare l'andatura in maniera netta, quasi fossi più fresco rispetto alla partenza.

Per concludere: complimenti ad Enrico, mio compagno di squadra, che è riuscito a centrare l'obiettivo di 1h19'. Ancora bravo!


lunedì 11 gennaio 2016

Nel fango di Pollutri


Nella giornata di ieri è ricominciata la stagione crossistica in Abruzzo, nello splendido scenario della Riserva Naturale Bosco di Don Venanzio, a Pollutri. La squadra si è presentata al via con Alessio, Enrico e Marco, accompagnati da coach Mario. Una prova davvero dura che ha messo in difficoltà tutti gli atleti: la giornata primaverile dalle alte temperature e un percorso con continui saliscendi e tanto fango hanno prosciugato le energie dei partecipanti. Passologico ha conquistato buonissimi piazzamenti e ufficiosamente si trova al quarto posto nella classifica di società. 

Vale davvero la pena spendere una parola in più per Alessio, splendido terzo posto. Il percorso tecnico e muscolare ha esaltato appieno le sue caratteristiche. Non dimenticando che è il campione regionale in carica. 

(ph. Fiorenzo Di Ciano)

venerdì 8 gennaio 2016

One step beyond!

(ph. Gabriele Di Fulvio)

Nel giorno della Befana per il sottoscritto è diventato un appuntamento consolidato partecipare alla Maratonina dei Magi: una manifestazione che utilizzo come 'termometro' della forma fisica. La gara, mai come in questa occasione, era da interpretare come un semplice allenamento di qualità, in vista degli imminenti appuntamenti (cross in primis).

Sin dal riscaldamento ho avvertito delle discrete sensazioni, ma soprattutto dopo alcuni allunghi ho capito di poter correre a buoni ritmi. L'ultimo chilometro, corso a 3'52"/km, rappresenta in pieno la prestazione: sempre in spinta e in totale controllo ritmico, con la consapevolezza di averne ancora tanto.


Sicuramente un buonissimo esordio come apertura di stagione, in particolare una prestazione che aumenta l'autostima in vista degli eventi futuri.

lunedì 4 gennaio 2016

Eccoci!

Team Passologico: da sx Roberto, Alessio Be., Mario, Enrico, Marco, Alessio Bi.

Nella mattinata di ieri, nello storico scenario del Parco d'Avalos, alcuni atleti Passologico sono stati impegnati in una seduta di gruppo, sotto l'occhio attento di coach Mario. 

Mettendo da parte gli aspetti tecnici della seduta, tra i ragazzi si respirava un'aria di assoluta condivisione di emozioni e sensazioni positive. Nonostante il cronometro li differenzi, in ogni singolo atleta erano percepibili volontà, sacrificio e senso di appartenenza al gruppo. Questi risultano essere i giusti ingredienti per la creazione di uno spirito di squadra, caratteristica principale per raggiungere obiettivi importanti. 

E siamo solamente all'inizio... 

martedì 15 dicembre 2015

Cementum #2


Prendendo in prestito le parole del buon Mario, mercoledi scorso è stato mosso un altro "passologico". Ornella, per l'occasione, ci ha immortalato con questo scatto.

venerdì 11 dicembre 2015

Mens sana in corpore sano


I fotogrammi rappresentano esattamente la prestazione di domenica scorsa: concentrato e determinato verso l'obiettivo. I concetti appena citati sono aspetti mentali che posso essere migliorati e se ben 'allenati', permettono di conseguire ottime performance.

Nel mio caso, dopo la buona prova nella gara di ottobre, ho goduto ancora di una discreta forma fisica. In aggiunta la consapevolezza dei propri mezzi ha permesso di allenarmi con impegno e costanza, portando a termine alcune sedute oltre le reali aspettative.

Dopotutto quando ci si percepisce altamenti capaci e nel pieno controllo delle proprie azioni, il corpo può solamente esprimersi al meglio delle proprie potenzionalità

mercoledì 21 ottobre 2015

Nuove consapevolezze

(ph. WE RUN LANCIANO)

Esattamente un anno fa pubblicavo un post in cui era facilmente tangibile tutta l'amarezza per una gara carica di aspettative, ma gestita in maniera errata e portata a termine con grande fatica.

Domenica scorsa ho partecipato per la terza volta consecutiva alla Mezza maratona D'Annunziana: ho riscattato con gli interessi la prestazione dell'anno passato, ed in 'casa' ha sempre un sapore diverso.
Nell'ultima settimana ho raggiunto uno stato psico-fisico invidiabile, forse il migliore da quando mi sono affacciato nel mondo del podismo. La naturale conseguenza è una gara condotta in maniera impeccabile, sempre in controllo e con la consapevolezza di poter gestire il ritmo in corsa senza alcun affanno.

Dopo parecchio tempo sono tornato a correre una mezza in tempi che mi competono, ma soprattutto sono maggiormente consapevole che, allenandomi con costanza e criterio, mi aspettano ancora tanti miglioramenti.

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