lunedì 19 gennaio 2015

Il primo 'passologico' nel cross

Team Passologico: da sx Marco, Alessio B., Alessio R., Mauro (Presidente)

"Buon esordio per passologico agli assoluti regionali, secondo posto per il grande Alessio Runner Bisogno prima parte di gara nel gruppo di testa al traguardo battuto solo da Tommaso Giovannangelo della Farnese, un ottimo Alessio Ruggieri in grande crescita chiude all'ottavo posto, buona prova per Marco Santozzi alla prima esperienza in questo genere di gare chiude al 33° posto" (Mauro Trubiano)

"Esordio positivo per la squadra di Passologico che ha ottenuto una buona prestazione nella prima prova delle campestri regionali di societa' a pescara (c.d.s). Un 2 posto, un 8 posto e un 33 posto che ci fa onore e che vogliamo ripetere anche nella seconda prova di cross a castelfrentano. La cenerentola del podismo e' all'inizio della sua stagione agonistica" (Alessio Bisogno)

Ieri mattina nello scenario 'storico' del Parco D'Avalos a Pescara, ho preso parte alla prima prova dei Cross di Società con mia la nuova squadra, Passologico. Giornata tipica per una campestre: pioggia, freddo e tanto fango hanno reso ancora più duro il difficile percorso, costruito su un circuito tecnico di 2 km da ripetere per 5 volte. Nonostante fosse la mia prima volta in questo tipo di gare, ho cercato di correre regolare e mi sono anche permesso di spingere nell'ultimo giro, lasciando dietro qualche atleta che su strada mi è superiore. 




lunedì 12 gennaio 2015

Campioni senza valore, l'atletica non esiste più (Carlo VITTORI)


La foto ritrae Pietro MENNEA, il più grande talento dell'atletica italiana, e il suo allenatore Carlo VITTORI, che è stato determinante nei successi del velocista pugliese. 

Il Professor Vittori ha fatto parlare di sè in occasione di un'intervista, apparsa ieri sul quotidiano torinese "La Stampa". Il tecnico non risparmia critiche per nessuno: alla nuova guida tecnica della Fidal, agli atleti militari, al 'campione' Gatlin e affronta, in maniera amara e sconsolata, la questione doping. 

Il degrado culturale che imperversa in Italia non ha risparmiato nessuno e il doping è la scorciatoia più facile per ottenere risultati e macinare soldi; a fine intervista è sconsolante leggere come anche un uomo come lui abbia perso la speranza. 

Ma è davvero questo lo sport che dovrebbe invogliare i bambini ad andare al campo di atletica?

giovedì 8 gennaio 2015

Buona la prima! (Maratonina dei Magi 2015)

Il giorno della Befana ho gareggiato in quel di Porto D'Ascoli per la classica Maratonina dei Magi, un appuntamento consolidato che apre la stagione agonistica per molti podisti marchigiani ed abruzzesi.


Era da tempo che non mi divertivo in una mezza maratona come mi è capitato martedi e le ottime sensazioni che ho avvertito durante la corsa ne sono la testimonianza: mai in affanno, sempre in spinta, soprattutto negli ultimi 10 km (per i 'matematici' allego una tabella con relativa progressione cronometrica).


La foto in basso testimonia una ritrovata grinta che mi ha permesso di rimontare diversi atleti che fino a qualche chilometro prima mi erano davanti. Sicuramente un ottimo test che sia di buon auspicio per la stagione a venire.


lunedì 15 dicembre 2014

Campioni senza valore, il grande intrigo delle liste

L'inchiesta di Bolzano, che ogni giorno si arricchisce di nuovi desolanti episodi, ha aperto delle voragini investigative che non lasciano scampo a nessuno. Sotto la bufera mediatica è capitata ora la IAAF, il massimo organo internazionale di atletica, e immancabilmente riemergono fantasmi del passato, come il famoso Dott. 'Mito', alias Michele FERRARI...







lunedì 1 dicembre 2014

La follia del maratoneta

Le continue e drammatiche vicende che alimentano il podismo nostrano, non ultima la scomparsa del 38enne ieri a Firenze durante la maratona, mi hanno portato a riflettere sul 'variopinto' mondo amatoriale.

L'esasperata e continua ricerca di superare ogni limite umano, fenomeno accentuato nei podisti amatori, non curanti delle conseguenze che tale scelta comporta, rispecchia il livello etico dell'attuale società. La volontà di superare l'avversario di turno ad ogni costo, con ogni mezzo possibile (leggasi pratiche dopanti) è figlia del modello distorto della realtà che ogni giorno ci propinano nelle diverse situazioni.

La questione più spinosa riguarda il correre la maratona. Ormai è diventata di moda, tra molti amatori, correrla ogni settimana, come fosse una prescrizione medica. In aggiunta, ogni giorno nei vari forum, blog e social network sono in atto sfide su chi ha portato a termine più maratone durante il mese, per fregiarsi della nomina di 'supermaratoneta'.
Esiste anche un'altra categoria di podisti che corrono contro tutte le leggi psico-fisiche per abbattere muri o muraglioni, anche solamente per un decimo di secondo. Tali atleti se non riescono a centrare l'obiettivo nella gara prefissata, tentano l'impresa nella successiva 42 km, fino al completo sfinimento che li porta, nella peggiore delle ipotesi, all'infortunio. Ma perchè non si domandano come mai i professionisti corrono solamente 1/2 maratone l'anno?

giovedì 20 novembre 2014

Juke-Box #3: Osca & The Outdoor Type

Post telegrafico per presentarvi le ultime due scoperte del panorama alternativo...


Gli Osca, quartetto proveniente da Londra, hanno tutte le carte in regola per diventare una band di riferimento per un certo tipo di indie-rock in Inghilterra.


Dietro The Outdoor Type si cela un menestrello austrialiano che sa unire perfettamente chitarre dal sapore country con sonorità anni '80.


Il ragazzo mostra già una certa identità e padronanza del suono prodotto. Ne sentiremo presto parlare (in ambito alternativo). Ascoltate per credere!


lunedì 10 novembre 2014

Campioni senza valore, il coraggio di un vero CAMPIONE (Giorgio CALCATERRA)


Giorgio Calcaterra non ha assolutamente bisogno di presentazioni: è un CAMPIONE nella accezione più nobile del termine. Tralasciando i suoi grandi meriti sportivi (vi invito a leggere la pagina wikipedia a lui dedicata), è un personaggio fuori dal comune, dotato di un'etica sportiva d'altri tempi, che ha poco a che fare con i presunti campioni di oggi.

Tra qualche settimana si disputerà in Qatar il Mondiale della 100 km e Giorgio è pronto a difendere il suo titolo mondiale; nel frattempo è sempre in prima linea per la lotta al doping e in questo articolo prende una posizione precisa contro alcune scelte discutibili. Buona lettura!


lunedì 27 ottobre 2014

Juke-Box #2: PS I love you & Line & Circle

Il juke-box torna a girare di nuovo, ho inserito due monetine e la buona musica torna protagonista.


I PS I love you provengono dal Canada e sono attivi dal 2006; hanno esordito nel 2010 con un album variegato e volutamente fuori schema: scariche power-pop su base noise e qualche eccentricità indie. Nel loro ultimo album "For those to stay", ho scovato "Afraid of the light", con trame gospel, che da due come loro non mi sarei mai aspettato di ascoltare.


Per i nostalgici dei REM vi potete consolare con i Line & Circle, formazione californiana che ripropone in modo originale le ritmiche e melodie della band di Athens senza scadere nella mera copiatura.


Dal loro ultimo EP è impossibile non amare "Roman ruins", dall'incedere incalzante e assolutamente in linea con le produzione dei primi REM.


Spero di rimediare al più presto altre due monetine...

mercoledì 22 ottobre 2014

La "leggerezza" dei numeri


La foto esprime più di tante parole il mio arrivo domenica a Pescara: una prestazione incolore, in una gara partita male e finita peggio. Ultimamente mi è capitato spesso di giungere al traguardo in evidente affanno e ogni volta ho sempre pensato ad un'errata gestione del ritmo in corsa. Dopo la delusione di domenica, anche grazie ad alcune preziose persone, ho capito dove si annida il problema. La rincorsa affannosa del risultato e della prestazione cronometrica, mi ha fatto perdere di vista la vera essenza della corsa: il divertimento. 
Nei giorni precedenti la competizione mi sono eccessivamente stressato nel controllare le condizioni meteo, nel pianificare una tattica di gara, nel prevedere un eventuale crono che mi soddisfacesse, perdendo di vista l'aspetto ludico e salutare della corsa. 

Le sensazioni che si provano durante una gara sono uniche e non hanno eguali, anche perchè, in fin dei conti, i numeri contano poco quando non si beneficia del piacere di correre.


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