giovedì 20 agosto 2015

Campioni senza valore, non imparate da loro (Luca PAOLINI & Giampaolo CARUSO)

(Gazzetta_11/07)
(Gazzetta_14/08)
(Gazzetta_19/08)

Caro Chris sei ancora convinto che gli 'anni sporchi' del tuo sport siano passati e l'atletica debba imparare dal ciclismo?

mercoledì 19 agosto 2015

The times they are a changin'?

All'alba italiana Sebastian COE è stato eletto presidente della IAAF, battendo un'altra leggenda dell'atletica mondiale, Sergey Bubka.

Dopo l'elezione il nuovo Presidente è stato sottoposto ad una serie di domande non facili, non ultima quella relativa alla questione doping, ed ha risposto in maniera netta: "There is zero tolerance to the abuse of doping in my sport and I want to continue that".

Nel rinnovato consiglio IAAF c'è anche Maurizio Damilano, che in passato è stato trattato da un ben noto professore di Ferrara. Se doveva essere la presidenza della svolta, l'inizio non è esattamente dei migliori.

lunedì 3 agosto 2015

Campioni senza valore, le medaglie dai valori 'anomali'

A pochi giorni dai Mondiali di Pechino e ad un anno esatto dai Giochi Olimpici di Rio, scoppia l'ennesima bufera doping nell'atletica.

La penna graffiante di Eugenio Capodacqua sintetizza in maniera nuda e cruda la questione. 

Sarebbe davvero il caso che all'interno della IAAF, la federazione internazionale, cada qualche testa importante; e si spera che la WADA, l'agenzia mondiale antidoping, diventi più forte ed autonoma nel contrastare il fenomeno.

mercoledì 8 luglio 2015

Missione compiuta!

Non potendo aggiornare il blog quotidianamente come vorrei per mancanza di tempo, con qualche settimana di ritardo, scrivo alcune righe riguardo l'ultima gara corsa in pista.

Domenica 28 giugno a L'Aquila si è svolta la seconda giornata dei Campionati Regionali Individuali Assoluti. Per il sottoscritto era l'ultima occasione della stagione estiva per tentare di migliorare il personale negli 800 metri.

Sono partito alla volta del capoluogo aquilano in compagnia di Mario e Giacomo, ben consapevole di poter disputare una discreta gara. Le buone sensazioni che ho avvertito mi hanno permesso di conseguire un'ottima prestazione: con un forte passaggio ai 400 e tenendo duro fino alla fine, ho realizzato il nuovo personale di 2:29.06. A fine gara ero molto soddisfatto del risultato conseguito e fiducioso di poter migliorare ancora sulla distanza del doppio giro di pista!

sabato 16 maggio 2015

Un piacevole 'diversivo'

Come già anticipato in un post precedente, in primavera ci sarebbero state novità importanti in ottica preparazione. La foto a lato (spero) renda bene l'idea del nuovo tipo di esperienza, nella fattispecie gli 800 metri piani.

Dopo il discreto esordio a L'Aquila, il 10 maggio mi sono presentato allo Stadio "Angelini" di Chieti per tentare di limare qualcosa al crono conseguito solamente una settimana prima. In pista migliorare di qualche secondo significa tanto, quando di solito ci si gioca tutto sul filo dei decimi! 

A conti fatti sono riuscito a togliere 3 secondi e spiccioli, con il crono di 2:31.12. Viaggiare sotto i 3'10" al chilometro per un 'mestierante' come me vale tanto ed infatti sono molto soddisfatto della prestazione!

Prossimo obiettivo è quello di scendere sotto i 2'30"; ho ancora tanta strada da percorrere, pardon pista!

sabato 18 aprile 2015

Haile Gebrselassie, the greatest distance runner


Non sono particolarmente avvezzo ad esaltare o addirittura idolatrare personaggi dello sport, ma per il piccolo grande etiope credo farò (giustamente) un'eccezione.

Oggi Haile Gebrselassie, una leggenda vivente dell'atletica, compie 42 anni. 

"Many people know that Etiopia is poor. When I break a world record, maybe people get to know something else about Ethiopia, something good. We can’t make planes or cars, we don’t have the materials. We do what we can.”

“You must do as your people do. If my people are poor, I must be poor. People ask me, ‘Why don’t you find a personal coach or a private car?’ I can’t. Then I won’t be part of my people.”

“You know, I want to help my country. Definitely I can help them, simply by winning races. Sure, they can follow my path to a good career. But for me it is not enough. I want to be more than that. In everything I want to be a role model."

lunedì 13 aprile 2015

La mia 'classica' di primavera

La manifestazione del Vivicittà è stata la prima gara corsa in assoluto appena 2 anni orsono. Dopo l'emozione dell'esordio, l'anno passato mi sono presentato al via con una condizione frutto della preparazione alla maratona, disputando una buona gara e rientrando tra i primi 100 classificati.

Anche ieri mattina, in una tipica giornata primaverile, ero presente al via da Piazza della Rinascita a Pescara, con in mente un unico obiettivo: divertirmi.

Dopo un mese di marzo a dir poco deludente, con allenamenti in cui faticavo a tenere il passo della corsa lenta, nelle ultime settimane mi sembrava di aver recuperato una forma accettabile. 
Le sensazioni erano giuste e devo ammetere che ieri mi sono proprio divertito! Ho condotto una gara accorta e in progressione, con un crono migliore rispetto allo scorso anno, concedendomi anche uno sprint nel finale, segno di una condizione in crescita. 

Arrivederci all'edizione 2016 del Vivicittà e con l'arrivo della primavera, per il sottoscritto, ci saranno novità in ottica preparazione! Stay tuned!

venerdì 3 aprile 2015

Campioni senza valore, la marcia del coraggio (Sandro DONATI e Mario DE BENEDICTIS)

Donati con in mano 'Campioni senza valore'
L'organizzare una conferenza stampa nella giornata del pesce d'aprile per presentare un progetto coraggioso, innovativo e senza precedenti poteva essere alquanto rischioso in termini di credibilità. 

Invece Sandro DONATI, paladino della lotta al doping da oltre un trentennio, è riuscito a rompere gli schemi con un chiaro intento: 'riabilitare' in termini di trasparenza un atleta squalificato per doping. 

Con Donati sono stati chiamati a collaborare il professor Dario D'OTTAVIO (chimico), il professor Benedetto RONCI (ematologo) e Mario DE BENEDICTIS, a rappresentare la parte tecnica. Il progetto ha ricevuto il sostegno dell'associazione LIBERA di Don Luigi Ciotti, che combatte da anni la mafia.

Alex SCHWAZER è sceso a compromessi pur di ritornare a marciare: si dice che abbia vuotato il sacco sui presunti personaggi che lo hanno aiutato a doparsi prima di Londra 2012. Per Donati un'occasione ghiotta per sovvertire il sistema doping: smascherare molti personaggi ignoti e dimostrare che si può fare sport di livello anche da puliti, con un progetto responsabile e scientifico. 


Non aggiungo altro a quello riferito da Mario, ma vorrei soffermarmi sull'ultima risposta data: in quelle parole c'è il senso etico e responsabile del progetto, le parole di un maestro elementare che insegna ai suoi alunni che anche dopo aver sbagliato, è giusto imparare dai propri errori. 
Unico appunto: la Carta Etica FIDAL parla chiaro, quindi Schwazer non merita di andare a Rio. Ma ritengo che il senso della questione vada ben oltre una maglia azzurra: dimostrare a tutti che si può praticare sport e vincere senza aiuti chimici, ma con la sola forza delle persone giuste.

mercoledì 25 marzo 2015

Campioni senza valore, il superintegratore dei record (Mo FARAH)

Il somalo, naturalizzato britannico, Mo FARAH non ha certo bisogno di presentanzioni: basta visionare la sua scheda wikipedia per capire la caratura del personaggio. 


Domenica scorsa nella Lisbon Half Marathon ha migliorato il primato europeo sulla distanza dopo ben 14 anni in una gara in rimonta, beffando nello sprint finale il keniano di turno. Un mese prima aveva ottenuto il record mondiale indoor delle 2 miglia nella Birmingham Indoor Grand Prix


All'indomani del record europeo sono emersi sospetti su un presunto superintegratore, che pari migliori la prestazione fino all'11%! Il suo allenatore Alberto Salazar (ovviamente) smentisce tutto, ma i dubbi circolano già da parecchio tempo, in coincidenza con le vittorie olimpiche e mondiali di Farah. 

Come sono cambiati i tempi. Sono sempre stato dell'idea che per andare forte bastavano "pane, acqua e tanto sudore", o mi sbagliavo?

lunedì 9 marzo 2015

L'ottimismo del bicchiere mezzo pieno


Ritengo che ogni gara è il frutto di una preparazione e risente, inevitabilmente, del periodo storico in cui è disputata. La Stracivitanova è giunta in un periodo, di certo, non troppo buono per il sottoscritto. Nelle ultime settimane diverse questioni (soprattutto lavorative) mi hanno impedito di allenarmi come avrei voluto, non ultimo un affaticamento muscolare. 

Nonostante un discreto avvio, già da metà gara ho iniziato ad avvertire sensazioni non buone, ma ho cercato comunque di mantenere lo stesso ritmo iniziale. Non ho ceduto e sicuramente non ho tirato i remi in barca, come in altre occasioni; sono arrivato comunque stanco e con un crono che rispecchia il mio attuale stato di forma. 

Mai come questa volta però il bicchiere è mezzo pieno, perchè nonostante diverse vicissitudini, "sono riuscito a filar via a 4'15"/km". Pazienza, è pur sempre una semplice gara...

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