lunedì 16 febbraio 2015

Centobuchi 2015: la prestazione che non ti aspetti

Nella giornata di ieri, ad una settimana dal cross, sono tornato a gareggiare in una classica marchigiana: la Maratonina di Centobuchi, una mezza maratona sempre ben partecipata.

Il mio stato di forma ovviamente era un'incognita: pochi chilometri nelle gambe con sedute mirate alla corsa campestre, la partecipazione agli stessi cross e un'assenza di lunghi (oltre i 16 km), mi indicavano di correre un semplice test sulla distanza, senza alcuna aspettativa.


Come nelle migliori prestazioni va tutto per il meglio: clima non troppo rigido e perfetto per correre, percorso ben segnalato e completamente pianeggiante, e soprattutto una condizione psico-fisica invidiabile, che mi ha permesso di condurre una gara accorta e in progressione. Ancora una volta un negative split: 42'11" + 41'42" con ultimo km a 3'50", per concludere in 1h28'29" (real time). Durante la gara ero impaziente di procedere con il cambio di ritmo, ed ho atteso il km 15, ben consapevole che ero pronto per farlo. 

Ora mi attende una preparazione di circa un mese per la mezza obiettivo, la Stracivitanova dell'8 marzo. Chi ben comincia è a metà dell'opera...

lunedì 9 febbraio 2015

Cross di Castel Frentano: il lavoro di squadra ripaga sempre


Il cross di Castel Frentano, disputato ieri, era valido come Campionato Regionale Individuale e avrebbe delineato le squadre partecipanti ai Campionati Italiani di Cross a Fiuggi, il 14-15 marzo prossimo. L'eterno Camillo Campitelli ha disegnato un circuito di 1.5 km da ripetere 6 volte, tra vigneti, ulivi e uno strappetto a mò di 'scala', che ha messo duramente alla prova tutti i partecipanti. La mattinata ha portato in dote al Team Passologico il titolo individuale assoluto con Alessio Bisogno, ragazzo che merita questo riconoscimento per la passione e l'umiltà con cui si prodiga negli allenamenti. Ovviamente è anche un grosso vanto per il Presidente Mauro e per tutta la squadra, che per pochi punti ha mancato la qualificazione alle Finali Nazionali.


Personalmente ho migliorato la prestazione di Pescara, sia in termini di sensazioni in corsa, che di piazzamento: sono giunto 25° assoluto, recuperando diverse posizioni nel finale. Menzione speciale per coach Mario: i tuoi incoraggiamenti e le tue dritte durante la gara sono state determinanti! Molto delle prestazioni individuali di ieri è merito tuo, sappilo!


lunedì 19 gennaio 2015

Il primo 'passologico' nel cross

Team Passologico: da sx Marco, Alessio B., Alessio R., Mauro (Presidente)

"Buon esordio per passologico agli assoluti regionali, secondo posto per il grande Alessio Runner Bisogno prima parte di gara nel gruppo di testa al traguardo battuto solo da Tommaso Giovannangelo della Farnese, un ottimo Alessio Ruggieri in grande crescita chiude all'ottavo posto, buona prova per Marco Santozzi alla prima esperienza in questo genere di gare chiude al 33° posto" (Mauro Trubiano)

"Esordio positivo per la squadra di Passologico che ha ottenuto una buona prestazione nella prima prova delle campestri regionali di societa' a pescara (c.d.s). Un 2 posto, un 8 posto e un 33 posto che ci fa onore e che vogliamo ripetere anche nella seconda prova di cross a castelfrentano. La cenerentola del podismo e' all'inizio della sua stagione agonistica" (Alessio Bisogno)

Ieri mattina nello scenario 'storico' del Parco D'Avalos a Pescara, ho preso parte alla prima prova dei Cross di Società con mia la nuova squadra, Passologico. Giornata tipica per una campestre: pioggia, freddo e tanto fango hanno reso ancora più duro il difficile percorso, costruito su un circuito tecnico di 2 km da ripetere per 5 volte. Nonostante fosse la mia prima volta in questo tipo di gare, ho cercato di correre regolare e mi sono anche permesso di spingere nell'ultimo giro, lasciando dietro qualche atleta che su strada mi è superiore. 




lunedì 12 gennaio 2015

Campioni senza valore, l'atletica non esiste più (Carlo VITTORI)


La foto ritrae Pietro MENNEA, il più grande talento dell'atletica italiana, e il suo allenatore Carlo VITTORI, che è stato determinante nei successi del velocista pugliese. 

Il Professor Vittori ha fatto parlare di sè in occasione di un'intervista, apparsa ieri sul quotidiano torinese "La Stampa". Il tecnico non risparmia critiche per nessuno: alla nuova guida tecnica della Fidal, agli atleti militari, al 'campione' Gatlin e affronta, in maniera amara e sconsolata, la questione doping. 

Il degrado culturale che imperversa in Italia non ha risparmiato nessuno e il doping è la scorciatoia più facile per ottenere risultati e macinare soldi; a fine intervista è sconsolante leggere come anche un uomo come lui abbia perso la speranza. 

Ma è davvero questo lo sport che dovrebbe invogliare i bambini ad andare al campo di atletica?

giovedì 8 gennaio 2015

Buona la prima! (Maratonina dei Magi 2015)

Il giorno della Befana ho gareggiato in quel di Porto D'Ascoli per la classica Maratonina dei Magi, un appuntamento consolidato che apre la stagione agonistica per molti podisti marchigiani ed abruzzesi.


Era da tempo che non mi divertivo in una mezza maratona come mi è capitato martedi e le ottime sensazioni che ho avvertito durante la corsa ne sono la testimonianza: mai in affanno, sempre in spinta, soprattutto negli ultimi 10 km (per i 'matematici' allego una tabella con relativa progressione cronometrica).


La foto in basso testimonia una ritrovata grinta che mi ha permesso di rimontare diversi atleti che fino a qualche chilometro prima mi erano davanti. Sicuramente un ottimo test che sia di buon auspicio per la stagione a venire.


lunedì 15 dicembre 2014

Campioni senza valore, il grande intrigo delle liste

L'inchiesta di Bolzano, che ogni giorno si arricchisce di nuovi desolanti episodi, ha aperto delle voragini investigative che non lasciano scampo a nessuno. Sotto la bufera mediatica è capitata ora la IAAF, il massimo organo internazionale di atletica, e immancabilmente riemergono fantasmi del passato, come il famoso Dott. 'Mito', alias Michele FERRARI...







lunedì 1 dicembre 2014

La follia del maratoneta

Le continue e drammatiche vicende che alimentano il podismo nostrano, non ultima la scomparsa del 38enne ieri a Firenze durante la maratona, mi hanno portato a riflettere sul 'variopinto' mondo amatoriale.

L'esasperata e continua ricerca di superare ogni limite umano, fenomeno accentuato nei podisti amatori, non curanti delle conseguenze che tale scelta comporta, rispecchia il livello etico dell'attuale società. La volontà di superare l'avversario di turno ad ogni costo, con ogni mezzo possibile (leggasi pratiche dopanti) è figlia del modello distorto della realtà che ogni giorno ci propinano nelle diverse situazioni.

La questione più spinosa riguarda il correre la maratona. Ormai è diventata di moda, tra molti amatori, correrla ogni settimana, come fosse una prescrizione medica. In aggiunta, ogni giorno nei vari forum, blog e social network sono in atto sfide su chi ha portato a termine più maratone durante il mese, per fregiarsi della nomina di 'supermaratoneta'.
Esiste anche un'altra categoria di podisti che corrono contro tutte le leggi psico-fisiche per abbattere muri o muraglioni, anche solamente per un decimo di secondo. Tali atleti se non riescono a centrare l'obiettivo nella gara prefissata, tentano l'impresa nella successiva 42 km, fino al completo sfinimento che li porta, nella peggiore delle ipotesi, all'infortunio. Ma perchè non si domandano come mai i professionisti corrono solamente 1/2 maratone l'anno?

giovedì 20 novembre 2014

Juke-Box #3: Osca & The Outdoor Type

Post telegrafico per presentarvi le ultime due scoperte del panorama alternativo...


Gli Osca, quartetto proveniente da Londra, hanno tutte le carte in regola per diventare una band di riferimento per un certo tipo di indie-rock in Inghilterra.


Dietro The Outdoor Type si cela un menestrello austrialiano che sa unire perfettamente chitarre dal sapore country con sonorità anni '80.


Il ragazzo mostra già una certa identità e padronanza del suono prodotto. Ne sentiremo presto parlare (in ambito alternativo). Ascoltate per credere!


lunedì 10 novembre 2014

Campioni senza valore, il coraggio di un vero CAMPIONE (Giorgio CALCATERRA)


Giorgio Calcaterra non ha assolutamente bisogno di presentazioni: è un CAMPIONE nella accezione più nobile del termine. Tralasciando i suoi grandi meriti sportivi (vi invito a leggere la pagina wikipedia a lui dedicata), è un personaggio fuori dal comune, dotato di un'etica sportiva d'altri tempi, che ha poco a che fare con i presunti campioni di oggi.

Tra qualche settimana si disputerà in Qatar il Mondiale della 100 km e Giorgio è pronto a difendere il suo titolo mondiale; nel frattempo è sempre in prima linea per la lotta al doping e in questo articolo prende una posizione precisa contro alcune scelte discutibili. Buona lettura!


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