giovedì 8 gennaio 2015

Buona la prima! (Maratonina dei Magi 2015)

Il giorno della Befana ho gareggiato in quel di Porto D'Ascoli per la classica Maratonina dei Magi, un appuntamento consolidato che apre la stagione agonistica per molti podisti marchigiani ed abruzzesi.


Era da tempo che non mi divertivo in una mezza maratona come mi è capitato martedi e le ottime sensazioni che ho avvertito durante la corsa ne sono la testimonianza: mai in affanno, sempre in spinta, soprattutto negli ultimi 10 km (per i 'matematici' allego una tabella con relativa progressione cronometrica).


La foto in basso testimonia una ritrovata grinta che mi ha permesso di rimontare diversi atleti che fino a qualche chilometro prima mi erano davanti. Sicuramente un ottimo test che sia di buon auspicio per la stagione a venire.


lunedì 15 dicembre 2014

Campioni senza valore, il grande intrigo delle liste

L'inchiesta di Bolzano, che ogni giorno si arricchisce di nuovi desolanti episodi, ha aperto delle voragini investigative che non lasciano scampo a nessuno. Sotto la bufera mediatica è capitata ora la IAAF, il massimo organo internazionale di atletica, e immancabilmente riemergono fantasmi del passato, come il famoso Dott. 'Mito', alias Michele FERRARI...







lunedì 1 dicembre 2014

La follia del maratoneta

Le continue e drammatiche vicende che alimentano il podismo nostrano, non ultima la scomparsa del 38enne ieri a Firenze durante la maratona, mi hanno portato a riflettere sul 'variopinto' mondo amatoriale.

L'esasperata e continua ricerca di superare ogni limite umano, fenomeno accentuato nei podisti amatori, non curanti delle conseguenze che tale scelta comporta, rispecchia il livello etico dell'attuale società. La volontà di superare l'avversario di turno ad ogni costo, con ogni mezzo possibile (leggasi pratiche dopanti) è figlia del modello distorto della realtà che ogni giorno ci propinano nelle diverse situazioni.

La questione più spinosa riguarda il correre la maratona. Ormai è diventata di moda, tra molti amatori, correrla ogni settimana, come fosse una prescrizione medica. In aggiunta, ogni giorno nei vari forum, blog e social network sono in atto sfide su chi ha portato a termine più maratone durante il mese, per fregiarsi della nomina di 'supermaratoneta'.
Esiste anche un'altra categoria di podisti che corrono contro tutte le leggi psico-fisiche per abbattere muri o muraglioni, anche solamente per un decimo di secondo. Tali atleti se non riescono a centrare l'obiettivo nella gara prefissata, tentano l'impresa nella successiva 42 km, fino al completo sfinimento che li porta, nella peggiore delle ipotesi, all'infortunio. Ma perchè non si domandano come mai i professionisti corrono solamente 1/2 maratone l'anno?

giovedì 20 novembre 2014

Juke-Box #3: Osca & The Outdoor Type

Post telegrafico per presentarvi le ultime due scoperte del panorama alternativo...


Gli Osca, quartetto proveniente da Londra, hanno tutte le carte in regola per diventare una band di riferimento per un certo tipo di indie-rock in Inghilterra.


Dietro The Outdoor Type si cela un menestrello austrialiano che sa unire perfettamente chitarre dal sapore country con sonorità anni '80.


Il ragazzo mostra già una certa identità e padronanza del suono prodotto. Ne sentiremo presto parlare (in ambito alternativo). Ascoltate per credere!


lunedì 10 novembre 2014

Campioni senza valore, il coraggio di un vero CAMPIONE (Giorgio CALCATERRA)


Giorgio Calcaterra non ha assolutamente bisogno di presentazioni: è un CAMPIONE nella accezione più nobile del termine. Tralasciando i suoi grandi meriti sportivi (vi invito a leggere la pagina wikipedia a lui dedicata), è un personaggio fuori dal comune, dotato di un'etica sportiva d'altri tempi, che ha poco a che fare con i presunti campioni di oggi.

Tra qualche settimana si disputerà in Qatar il Mondiale della 100 km e Giorgio è pronto a difendere il suo titolo mondiale; nel frattempo è sempre in prima linea per la lotta al doping e in questo articolo prende una posizione precisa contro alcune scelte discutibili. Buona lettura!


lunedì 27 ottobre 2014

Juke-Box #2: PS I love you & Line & Circle

Il juke-box torna a girare di nuovo, ho inserito due monetine e la buona musica torna protagonista.


I PS I love you provengono dal Canada e sono attivi dal 2006; hanno esordito nel 2010 con un album variegato e volutamente fuori schema: scariche power-pop su base noise e qualche eccentricità indie. Nel loro ultimo album "For those to stay", ho scovato "Afraid of the light", con trame gospel, che da due come loro non mi sarei mai aspettato di ascoltare.


Per i nostalgici dei REM vi potete consolare con i Line & Circle, formazione californiana che ripropone in modo originale le ritmiche e melodie della band di Athens senza scadere nella mera copiatura.


Dal loro ultimo EP è impossibile non amare "Roman ruins", dall'incedere incalzante e assolutamente in linea con le produzione dei primi REM.


Spero di rimediare al più presto altre due monetine...

mercoledì 22 ottobre 2014

La "leggerezza" dei numeri


La foto esprime più di tante parole il mio arrivo domenica a Pescara: una prestazione incolore, in una gara partita male e finita peggio. Ultimamente mi è capitato spesso di giungere al traguardo in evidente affanno e ogni volta ho sempre pensato ad un'errata gestione del ritmo in corsa. Dopo la delusione di domenica, anche grazie ad alcune preziose persone, ho capito dove si annida il problema. La rincorsa affannosa del risultato e della prestazione cronometrica, mi ha fatto perdere di vista la vera essenza della corsa: il divertimento. 
Nei giorni precedenti la competizione mi sono eccessivamente stressato nel controllare le condizioni meteo, nel pianificare una tattica di gara, nel prevedere un eventuale crono che mi soddisfacesse, perdendo di vista l'aspetto ludico e salutare della corsa. 

Le sensazioni che si provano durante una gara sono uniche e non hanno eguali, anche perchè, in fin dei conti, i numeri contano poco quando non si beneficia del piacere di correre.


domenica 12 ottobre 2014

A volte ritornano (D'Annunziana 2014)

(photo MagoLele)

L'anno scorso arrivai in questo modo, con un gesto scaramantico per festeggiare il nuovo personale nella mezza maratona: 1h29'13".
Provenivo da 1h36' e spiccioli della Mezza dei Fiori in Aprile, poi tante gare corte, la conoscenza del grande Mario De Benedictis, una preparazione mirata di 2 mesi per scendere sotto l'ora e trenta e alla seconda mezza riesco subito a centrare l'obiettivo. 
Tutto perfetto, direte voi, ma in realtà non fu così: arrivai al traguardo sulle gambe (esausto) e abbastanza contrariato per la gestione della gara. 
Ero partito troppo veloce, nonostante per 14 km ero riuscito a mantenere la media di 4'08"/km poi all'improvviso le gambe diventarono dure e il passo ne risentì in maniera decisiva, viaggiando a 4'20"-4'25"/km. Avevo corso con i 'piedi' e non con la testa, il classico errore del principiante.

Anche quest'anno correrò la Mezza maratona D'Annunziana a Pescara e vorrei migliorare almeno il mio arrivo in Piazza della Rinascita. Intanto il buon Mario questa settimana mi ha torchiato per bene con le seguenti sedute di allenamento:

Lun 06/10
10' riscaldamento + 12 km in progressione a 4'26": 6 km a 4'36" + 3 km a 4'25" + 3 km a 4'04" con ultimo km a 3'54" + 10' stretching leggero.
Mer 08/10
15' riscaldamento + allunghi 5x100 + 15 km RGMe a 4'05" (20'13"-20'31"-20'33") + 10' defaticamento + 10' stretching leggero.
(Seduta corsa in solitudine alle 6:30 di mattina...)
Ven 10/10
10 km facili a 4'52" + 10' stretching leggero.
Dom 12/10
10' riscaldamento + 22 km LL a 4'35" (23'28"-23'13"-23'11"-22'57") con ultimi 2 km a 3'59" (4'07"-3'51") + 10' stretching leggero.

59 km in 4 uscite.

I 'compiti' li ho fatti per bene (mi pare...). Vi invito a ripassare da questi parti tra una settimana per sapere come sono arrivato in Piazza della Rinascita...


venerdì 3 ottobre 2014

Campioni senza valore, funerale in giallo (Riccardo RICCÒ)

Giorni fa consultando vari siti in materia di lotta al doping, mi sono imbattuto in un video di Riccardo Riccò, in cui l'ex professionista si concede in un'intervista per la presentazione del libro scritto a quattro mani con il giornalista italo-francesce Salvatore Lombardo, dal titolo "Funerailles en Jaune" (Funerale in giallo), pubblicato prima in Francia e in seguito anche in Italia. 


Come preambolo c'è una breve intervista al suo legale che si lancia in una provocazione "senza questi personaggi (riferito a Riccò) lo sport muore e ne viene danneggiata l'immagine che ha bisogno di questi campioni"; lo stesso Riccò risponde alle domande incalzanti del giornalista in maniera sconclusionata, senza un minimo di attenzione, quasi fosse un gioco, non curante della materia trattata.


Ogni ulteriore commento è superfluo...
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