giovedì 20 novembre 2014

Juke-Box #3: Osca & The Outdoor Type

Post telegrafico per presentarvi le ultime due scoperte del panorama alternativo...


Gli Osca, quartetto proveniente da Londra, hanno tutte le carte in regola per diventare una band di riferimento per un certo tipo di indie-rock in Inghilterra.


Dietro The Outdoor Type si cela un menestrello austrialiano che sa unire perfettamente chitarre dal sapore country con sonorità anni '80.


Il ragazzo mostra già una certa identità e padronanza del suono prodotto. Ne sentiremo presto parlare (in ambito alternativo). Ascoltate per credere!


lunedì 10 novembre 2014

Campioni senza valore, il coraggio di un vero CAMPIONE (Giorgio CALCATERRA)


Giorgio Calcaterra non ha assolutamente bisogno di presentazioni: è un CAMPIONE nella accezione più nobile del termine. Tralasciando i suoi grandi meriti sportivi (vi invito a leggere la pagina wikipedia a lui dedicata), è un personaggio fuori dal comune, dotato di un'etica sportiva d'altri tempi, che ha poco a che fare con i presunti campioni di oggi.

Tra qualche settimana si disputerà in Qatar il Mondiale della 100 km e Giorgio è pronto a difendere il suo titolo mondiale; nel frattempo è sempre in prima linea per la lotta al doping e in questo articolo prende una posizione precisa contro alcune scelte discutibili. Buona lettura!


lunedì 27 ottobre 2014

Juke-Box #2: PS I love you & Line & Circle

Il juke-box torna a girare di nuovo, ho inserito due monetine e la buona musica torna protagonista.


I PS I love you provengono dal Canada e sono attivi dal 2006; hanno esordito nel 2010 con un album variegato e volutamente fuori schema: scariche power-pop su base noise e qualche eccentricità indie. Nel loro ultimo album "For those to stay", ho scovato "Afraid of the light", con trame gospel, che da due come loro non mi sarei mai aspettato di ascoltare.


Per i nostalgici dei REM vi potete consolare con i Line & Circle, formazione californiana che ripropone in modo originale le ritmiche e melodie della band di Athens senza scadere nella mera copiatura.


Dal loro ultimo EP è impossibile non amare "Roman ruins", dall'incedere incalzante e assolutamente in linea con le produzione dei primi REM.


Spero di rimediare al più presto altre due monetine...

mercoledì 22 ottobre 2014

La "leggerezza" dei numeri


La foto esprime più di tante parole il mio arrivo domenica a Pescara: una prestazione incolore, in una gara partita male e finita peggio. Ultimamente mi è capitato spesso di giungere al traguardo in evidente affanno e ogni volta ho sempre pensato ad un'errata gestione del ritmo in corsa. Dopo la delusione di domenica, anche grazie ad alcune preziose persone, ho capito dove si annida il problema. La rincorsa affannosa del risultato e della prestazione cronometrica, mi ha fatto perdere di vista la vera essenza della corsa: il divertimento. 
Nei giorni precedenti la competizione mi sono eccessivamente stressato nel controllare le condizioni meteo, nel pianificare una tattica di gara, nel prevedere un eventuale crono che mi soddisfacesse, perdendo di vista l'aspetto ludico e salutare della corsa. 

Le sensazioni che si provano durante una gara sono uniche e non hanno eguali, anche perchè, in fin dei conti, i numeri contano poco quando non si beneficia del piacere di correre.


domenica 12 ottobre 2014

A volte ritornano (D'Annunziana 2014)

(photo MagoLele)

L'anno scorso arrivai in questo modo, con un gesto scaramantico per festeggiare il nuovo personale nella mezza maratona: 1h29'13".
Provenivo da 1h36' e spiccioli della Mezza dei Fiori in Aprile, poi tante gare corte, la conoscenza del grande Mario De Benedictis, una preparazione mirata di 2 mesi per scendere sotto l'ora e trenta e alla seconda mezza riesco subito a centrare l'obiettivo. 
Tutto perfetto, direte voi, ma in realtà non fu così: arrivai al traguardo sulle gambe (esausto) e abbastanza contrariato per la gestione della gara. 
Ero partito troppo veloce, nonostante per 14 km ero riuscito a mantenere la media di 4'08"/km poi all'improvviso le gambe diventarono dure e il passo ne risentì in maniera decisiva, viaggiando a 4'20"-4'25"/km. Avevo corso con i 'piedi' e non con la testa, il classico errore del principiante.

Anche quest'anno correrò la Mezza maratona D'Annunziana a Pescara e vorrei migliorare almeno il mio arrivo in Piazza della Rinascita. Intanto il buon Mario questa settimana mi ha torchiato per bene con le seguenti sedute di allenamento:

Lun 06/10
10' riscaldamento + 12 km in progressione a 4'26": 6 km a 4'36" + 3 km a 4'25" + 3 km a 4'04" con ultimo km a 3'54" + 10' stretching leggero.
Mer 08/10
15' riscaldamento + allunghi 5x100 + 15 km RGMe a 4'05" (20'13"-20'31"-20'33") + 10' defaticamento + 10' stretching leggero.
(Seduta corsa in solitudine alle 6:30 di mattina...)
Ven 10/10
10 km facili a 4'52" + 10' stretching leggero.
Dom 12/10
10' riscaldamento + 22 km LL a 4'35" (23'28"-23'13"-23'11"-22'57") con ultimi 2 km a 3'59" (4'07"-3'51") + 10' stretching leggero.

59 km in 4 uscite.

I 'compiti' li ho fatti per bene (mi pare...). Vi invito a ripassare da questi parti tra una settimana per sapere come sono arrivato in Piazza della Rinascita...


venerdì 3 ottobre 2014

Campioni senza valore, funerale in giallo (Riccardo RICCÒ)

Giorni fa consultando vari siti in materia di lotta al doping, mi sono imbattuto in un video di Riccardo Riccò, in cui l'ex professionista si concede in un'intervista per la presentazione del libro scritto a quattro mani con il giornalista italo-francesce Salvatore Lombardo, dal titolo "Funerailles en Jaune" (Funerale in giallo), pubblicato prima in Francia e in seguito anche in Italia. 


Come preambolo c'è una breve intervista al suo legale che si lancia in una provocazione "senza questi personaggi (riferito a Riccò) lo sport muore e ne viene danneggiata l'immagine che ha bisogno di questi campioni"; lo stesso Riccò risponde alle domande incalzanti del giornalista in maniera sconclusionata, senza un minimo di attenzione, quasi fosse un gioco, non curante della materia trattata.


Ogni ulteriore commento è superfluo...

martedì 30 settembre 2014

Vecchi e nuovi limiti umani

Domenica 28 settembre sono tornato in gara dopo un mese lontano dalle competizioni: ho partecipato alla 9° Ascoli-San Benedetto. Era un test per verificare la condizione, dal momento che non avevo più gareggiato sui 21,097 km dal mese di Aprile. Alla partenza le condizioni psicofisiche e climatiche erano molto buone e quindi era speranzoso di correre una buona gara. 


Ho corso con questi due atleti per la maggior parte del tempo, poi ho dovuto cedere il passo perchè la benzina era finita (la ragazza risulterà la prima donna al traguardo e l'uomo mi rifilerà 2' netti).  Vi domanderete cosa è successo, in quanto ho chiuso, come sono arrivato...


Sono riuscito a tenere per 17 km la media di 4'05", poi complice il caldo con annessa umidità e la partenza forse troppo sprint, ho corso gli ultimi 4 km a 4'25", chiudendo 39° assoluto in 1h28'18". Un risultato che comunque mi soddisfa, consapevole del fatto che era un test per verificare a che punto è la preparazione autunnale; non sono contento della sofferenza patita negli ultimi km, con cui ho dilapidato quanto di buono fatto in precedenza. Bisogna saper ascoltare bene le proprie sensazioni e non sottovalutarle: ogni essere umano ha i suoi limiti...

Nello stesso giorno il 30enne kenyano Dennis KIMETTO ha vinto la maratona di Berlino portando per la prima volta il limite umano maschile sotto le 2h03', chiudendo in un fenomenale 2h02'57", al termine di una gara velocissima condotta sempre in testa.


Ora già ci si domanda quando accadrà che un atleta riuscirà a correre una maratona sotto le 2h. A mio parere è alquanto difficile dal momento che in 10 anni il record in maratona è stato ritoccato solamente di 2' (Paul Tergat Berlino 2003 in 2h04'55"). Ma come recita il titolo del post i limiti umani sono in continuo divenire...

martedì 16 settembre 2014

Campioni senza valore, gli (in)soliti sospetti

Sono mancato per qualche giorno dall'Italia (vacanza a Barcelona) e al mio ritorno leggo novità interessanti: sono stati resi noti i 38 atleti che secondo la Procura di Bolzano 'avrebbero potuto essere squalificati per doping avendo commesso almeno 3 missed test' o mancate notifiche.


Di seguito l'elenco:

9 notifiche mancate

Galvan M., Lalli A.

8 notifiche mancate

Faloci G., Greco D., Licciardello C., Pertile R., Riparelli J.

7 notifiche mancate

Bordignon L., Donati R., Kaddour S., Obrist C., Vistalli M.

6 notifiche mancate

Bertolini R., Cerutti F., Donato F., Gibilisco G., La Rosa S., Rosa C., Schembri F., Tamberi G.L.

5 notifiche mancate

Collio S., Howe A., Salis S., Weissteniner S.

4 notifiche mancate

Bourifa M., Caimmi D., Di Cecco A., Incerti A., Meucci D.

3 notifiche mancate

Bahani Z., Campioli F., Console R., Di Gregorio E., Floriani J., Lorenzi M., Reina D., Schwazer A., Tricca M.

Numerosi nomi di spicco, tra medaglie europee e i soliti immancabili personaggi già beccati positivi in passato, tra cui un corregionale (osannato da molti) che si diverte ancora a vincere prosciutti e salami. Insoliti o soliti sospetti?



mercoledì 10 settembre 2014

Campioni senza valore, l'apertura del vaso di Pandora


Nella mitologia greca si narra che il vaso di Pandora sia il contenitore di tutti i mali che si riversarono nel mondo dopo la sua apertura.

La procura di Bolzano nell'ambito della inchiesta sul caso Schwazer, ha avanzato pesanti accuse nei confronti del CONI e della Fidal, responsabili di aver coperto e aiutato numerosi atleti a sfuggire alle norme antidoping. Pesanti accuse che inevitabilmente fanno tornare alla mente gli anni bui del 'doping di Stato', quando il professore Francesco Conconi era sotto contratto con il CONI per sperimentare sostanze o tecniche di potenziamento artificiale per la performance atletica.


Secondo la procura di Bolzano, tra il 2011 e il 2012 in Italia almeno 38 atleti avrebbero potuto essere squalificati per doping avendo saltato 3 controlli. Per fare nomi e cognomi, a parte l'immancabile Schwazer, si parla degli staffettisti che nel 2010 hanno vinto l'argento nella 4x100 agli europei di Barcellona e di Andrew Howe. Diversi i medici coinvolti, tra cui una vecchia conoscenza, il medico Davide Santuccione, coinvolto nel 2004 nell'ambito di un'inchiesta sul doping. 

Tornando alla mitologia greca, Pandora in seguito aprì di nuovo il vaso per far uscire la speranza e il mondo riprese a vivere. 

L'augurio è che l'inchiesta vada avanti e sveli altri retroscena per far cadere il sistema doping in Italia. Non servono più medaglie a tutti i costi, ma la ricostruzione morale dell'intera organizzazione. 
Il doping trasforma il corpo, ma prima di tutto la mente. Il doping è una droga. E di droga si muore putroppo.

venerdì 5 settembre 2014

Juke-Box #1: Cloud Nothings & Flowered Up

Una doverosa precisazione iniziale: le persone che mi conoscono hanno sempre riconosciuto la mia grande passione per la musica. In particolare ho sempre apprezzato il rock indipendente inglese (in primis) e americano, non disdegnando qualche sortita nel panorama elettronico. 

Negli ultimi tempi, consultando uno dei siti web italiani più autorevoli in materia musicale (OndaRock), ho fatto la scoperta di due nuovi gruppi davvero niente male! 


Cloud Nothings hanno pubblicato nel 2014 il loro terzo album di studio "Here and nowhere else", trainato da un singolo esplosivo, che ripercorre le orme dei migliori brani indie-rock americani.


Di altro genere i Flowered Up, che appartengono al Madchester sound (di cui furono capofila Stone Roses e Happy Mondays), un filone musicale britannico di inizio anni '90 che tentò di unire (in maniera brillante e irripetibile) musica house, psichedelia e melodia in un melting pot dal sapore variegato per accontentare rockettari e discotecari. 


Ora trovate circa 15 minuti del vostro tempo per ascoltare questo gioiello e visto che il titolo del brano (Weekender) allude all'agognato fine settimana, che sia di buon auspicio per il vostro!


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